Skip to content

Trasmissione dei dati sanitari

Premessa

Entro il 31 gennaio 2016 le strutture sanitarie e i medici dovranno trasmettere in via telematica al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie nonché quelli relativi a eventuali rimborsi.

I soggetti tenuti all’invio dei dati:

  1. farmacie pubbliche e private;
  2. aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;
  3. medici iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

I dati da inviare: 

  1.  codice fiscale del contribuente cui si riferisce la spesa o il rimborso;
  2. codice fiscale, partita IVA, e cognome e nome o denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3, del Decreto Legislativo n. 175 del 2014 (ovvero della struttura sanitaria tenuta alla trasmissione dei dati);
  3. data del documento fiscale che attesta la spesa e data del pagamento;
  4. tipologia della spesa;
  5. importo della spesa o del rimborso;
  6. data del rimborso.

La delega a soggetti terzi

I dati potranno essere inviati:

  • dal soggetto obbligato (mediante un’apposita applicazione web resa disponibile dal sistema TS o per mezzo del proprio sistema software opportunamente integrato);
  • per il tramite delle associazioni di categoria e dei soggetti terzi, i quali dovranno garantire i requisiti di sicurezza, integrità e riservatezza dei dati che transiteranno presso i propri sistemi informatici.

DELEGA A SOGGETTI TERZI

COSA DEVE FARE IL MEDICO/STRUTTURA SANITARIA?

  • Accedere all’area riservata Sistema TS attraverso le credenziali in suo possesso.
  • Grazie all’apposita funzione “Gestione deleghe” indicare il soggetto terzo che provvederà a trasmettere i dati (indicando altresì alcune altre informazioni richieste).
  • Il Sistema TS, ricevuta la richiesta, verificherà che il soggetto indicato disponga di un’abilitazione valida come intermediario fiscale (ovvero sia un soggetto abilitato Entratel), e che l’indirizzo PEC del soggetto terzo indicato corrisponda con il relativo codice fiscale.
  • Solo se la verifica avrà esito positivo il Sistema TS provvederà ad inviare all’indirizzo di posta certificata del soggetto terzo un link per il perfezionamento del processo di delega.

ATTENZIONE – Anche in caso di delega, è sempre il medico/struttura sanitaria a rimanere responsabile dei dati trasmessi.

Le istruzioni per i medici e gli odontoiatri

Sul sito internet www.sistemats.it sono riportate le istruzioni per l’invio dei dati sanitari dedicate ai medici e agli odontoiatri.

Di seguito sono riportati i passi da seguire per inviare direttamente i dati.

  1. Accreditamento e abilitazione al sistema TS
  2. Primo accesso
  3. Invio dei dati
  4. Verifica esito invio

Accreditamento e abilitazione

Il primo passo da compiere è rappresentato dall’accreditamento.

medico-odontoiatra

Primo accesso

In sede di primo accesso:

  • sarà necessario cambiare la password;
  • dovranno essere inserite due domande di sicurezza utili al ripristino autonomo della password.

primo-accesso

Invio dei dati

Per inviare i dati è possibile:

  • utilizzare un’apposta applicazione web resa disponibile dal sistema TS;
  • utilizzare il proprio software, opportunamente integrato.

 

Ad ogni trasmissione è associato un numero di protocollo, che viene restituito come attestazione dell’invio.

attestazione

Verifica esito invio

Il medico/odontoiatra potrà prendere visione dell’esito della sua trasmissione accedendo all’applicazione on line sul sito del Sistema TS.

Saranno quindi indicati:

  • gli esiti degli invii in un determinato arco di tempo;
  • gli esiti della trasmissione del singolo file cui è associato lo specifico numero di protocollo.

 

Le sanzioni

Con specifico riferimento alle sanzioni, la Legge di Stabilità 2016 è profondamente intervenuta sul Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n. 175.

A seguito delle modifiche introdotte, in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati in oggetto si applica la sanzione di cento euro per ogni comunicazione con un massimo di euro 50.000: tuttavia, per le trasmissioni effettuate nel primo anno previsto per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate non si fa luogo all’applicazione delle sanzioni nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati stessi, se l’errore non determina un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

Nei casi di errata comunicazione dei dati, inoltre, la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, ovvero, in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque giorni successivi alla segnalazione stessa.

Infine, se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di euro 20.000.

invio-dati