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ACCONTO IMU IN SCADENZA IL 16 GIUGNO 2012

Gentile Cliente,

con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterLa a conoscenza del fatto che grazie ai diversi emendamenti che si sono susseguiti al testo del Decreto Semplificazioni tributarie, le aliquote e le agevolazioni applicabili a taluni soggetti in tema di IMU sono state riviste.Riepiloghiamo le regole per la determinazione dell’acconto di giugno 2012 secondo il testo definitivo del Decreto, con particolare riferimento alla destinazione della quota che va allo Stato e quella che viene destinata al Comune.

 

Premessa

Anche se si dovrà attendere il 10 dicembre 2012 per avere certezza dell’importo totale dovuto annualmente in relazione all’IMU, le regole per il versamento dell’acconto sono ormai state chiarite.

E’ stata confermata l’applicazione delle aliquote base per il versamento dell’acconto 2012 e la possibilità di rateazione dell’importo dovuto in n.2 rate (acconto e saldo) o in n. 3 tranche esclusivamente per l’abitazione principale e pertinenze.

 

Tutti i fabbricati:

  • entro il 16 giugno i contribuenti verseranno il 50% dell’IMU;
  • entro il 16 dicembre i contribuenti verseranno il 50% dell’IMU.

 

Per l’abitazione principale e pertinenze è possibile allungare la rateazione da 2 a 3 rate:

  • entro il 16 giugno il 33% dell’IMU;
  • entro il 16 settembre il 33% dell’IMU;
  • entro il 16 dicembre il 34% dell’IMU.

 

E’ probabile che la tempistica definitiva vedrà:

  • entro il 16 giugno i contribuenti versare l’acconto IMU;
  • entro il 31 luglio il Governo modificare le disposizioni relative all’applicazione dell’Imu, in conseguenza dell’introito dell’acconto;
  • entro il 30 settembre i Comuni deliberare le aliquote di competenza definitive;
  • entro il 10 dicembre, in prossimità della scadenza del saldo, il Governo emanare le ultime correzioni.

 

Si applicano le aliquote base

I contribuenti verseranno l’acconto IMU il prossimo 16 giugno 2012 applicando le aliquote ordinarie (base) introdotte dalla norma, lasciando capacità di manovra ai Comuni solo in occasione del calcolo del saldo di dicembre.

 

Aliquote IMU “base”:
Aliquota ordinaria 0,76% Il Comune può deliberare:ž      aumento/diminuzione fino allo 0,3%;

ž      riduzione fino allo 0,4% per gli immobili:

  • non produttivi di reddito fondiario, ex art. 43, TUIR;
  • posseduti da soggetti IRES locati.
Aliquote ridotta 0,4% Abitazione principale e relative pertinenze (il Comune può aumentare/diminuire fino al 0,2%); + le detrazioni
0,2% Fabbricati rurali ad uso strumentale ex art. 9, comma 3-bis, D.L. n. 557/93 (il Comune può diminuire fino allo 0,1%).

 

Nel caso in cui i Comuni abbiano già deliberato delle aliquote diverse, sono comunque applicabili quelle “base” (per l’acconto se vengono scelte 2 rate e per i primi due versamenti se vengono scelte tre rate). A dicembre verrà effettuato il calcolo del conguaglio sulla base di quelle effettivamente previste dai Comuni.

 

Si utilizzeranno i nuovi codici tributo

La risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012 ha reso noti i nuovi codici tributo da utilizzare per il versamento dell’IMU con F24 (unica forma di pagamento consentita).

Per ciascuna tipologia d’immobile riepiloghiamo i codici tributo utilizzabili e la percentuale dell’acconto dovuto a giugno 2012:

Tipo immobile Quota comune Quota erario* Codice tributo (utilizzabili dal 18 aprile) Acconto 16/06/2012
ABITAZIONE PRINCIPALE(in caso di coniugi separati, l’IMU viene pagata dal coniuge assegnatario dell’abitazione) 100% 0% 3912 50% dell’importo(o in 3 tranche)
PERTINENZE ALL’AB. PRINC. 100% 0% 3912 50% dell’importo(o in 3 tranche)
PERTINENZE DIVERSE DALLE PRECEDENTI 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
CASE DI ANZIANI/DISABILI CON RESIDENZA PRESSO ISTITUTI DI RICOVERO E CURE se non locate 

E ABITAZIONI DI RESIDENTI ALL’ESTERO

100% 0% ž       “3912” (conferma del Comune) 50% dell’importo(o in 3 tranche)
CASE DI ANZIANI/DISABILI CON DIMORA ABITUALE PRESSO ISTITUTI DI RICOVERO E CURE se locate 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
FABBRICATI INAGIBILI O INABITABILI 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
FABBRICATO RURALE ABITAZIONE DEL PROPRIETARIO 100% 0% 3912
  • 50% dell’importo se accatastati
  • NO ACCONTO

se da accatastare entro il 30/11/2012

FABBRICATO RURALE ABITAZIONE DELL’AFFITTUARIO CHE CONDUCE IL TERRENO 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
FABBRICATO RURALE STRUMENTALE 100% 0% 3913
  • 30% dell’importo se accatastati
  • NO ACCONTO

se da accatastare entro il 30/11/2012

ALLOGGI EX IACP O DI COOP. A PROPRIETA’ INDIVISA (case popolari) 50% 3918” (Comune) 50% dell’importo
ALTRI FABBRICATI 50% 50% ž       “3918” (Comune) ež       “3919” (Stato) 50% dell’importo
TERRENI AGRICOLI POSSEDUTI E CONDOTTI DA COLTIVATORI DIRETTI O IAP*** 50% 50% ž       “3914” (Comune) ež       “3915” (Stato) 50% dell’importo
TERRENI DIVERSI DAI PRECEDENTI ANCHE SE INCOLTI 50% 50% ž       “3914” (Comune) ež       “3915” (Stato) 50% dell’importo
AREE EDIFICABILI 50% 50% ž       “3916” (Comune) ež       “3917” (Stato) 50% dell’importo

 

* Su questa quota non vanno utilizzate le detrazioni applicate a livello locale né in futuro le riduzioni di aliquote.

** Si tratta ad es. di ricovero animali, protezione delle piante, magazzini, depositi eccetera, di cui all’art.9 c.3-bis del D.L. 557/93 ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani. I Comuni parzialmente montani sono individuati dalla Legge 142/1990 in quelli la cui popolazione sia residente nei territori montani in misura inferiore al 15% della popolazione.

 

*** L’agevolazione relativa alla riduzione d’imposta per scaglioni (riduzione della base imponibile fino a 32.000 euro) spetta a coloro che conducono direttamente i terreni e possiedono le qualifiche richieste (non l’iscrizione negli elenchi previdenziali) – solo persone fisiche, no società.

 

Valore fino a 6.000 euro > esenzione IMU
Valore da 6.000 a 15.500 euro > riduzione del 70% della base imponibile
Valore da 15.500 a 25.500 euro > riduzione del 50% della base imponibile
Valore da 25.500 a 32.000 euro > riduzione del 25% della base imponibile

 

Il coefficiente agevolato pari a 110 (in luogo di 135) spetta, invece, ai soggetti (coltivatori diretti e IAP) iscritti alla gestione previdenziale agricola, a prescindere dalla conduzione diretta del terreno. Quindi il coefficiente ridotto è applicabile anche alle società agricole. Es. spetta anche a un coadiuvante agricolo purché iscritto all’Inps. Al fine di considerare agricola un’area edificabile vale il precedente requisito previsto ai fini dell’Ici, quindi il proprietario deve essere il conduttore del fondo ed essere iscritto negli elenchi previdenziali ai fini pensionistici; sono escluse le società.

 

**** In ordine all’esenzione dall’Imu per i terreni montani, in base all’articolo 7 del D.Lgs. 504/92 (Ici), l’emendamento presentato alla legge demanda a un DM l’individuazione dei comuni nei quali spetta l’esenzione, sulla base della altitudine riportata negli elenchi Istat e tenendo conto anche della redditività. Quindi è possibile e auspicabile che l’individuazione dei terreni montani esenti da imposta abbia la medesima regolamentazione prevista per i fabbricati rurali strumentali.

 

La quota che va al Comune e quella che va allo Stato

A complicare il conteggio dell’imposta dovuta, sta il fatto che il gettito relativo all’IMU non è interamente di competenza del Comune, in quanto è prevista una compartecipazione dello Stato relativamente a una determinata quota.

Andrà quindi compilato l’F24 indicando un codice tributo per la quota IMU destinata allo Stato e un altro codice tributo per la quota IMU destinata al Comune sul medesimo immobile.

 

Le detrazioni di 200 euro per l’abitazione principale e di 50 euro per i figli, così come le riduzioni d’imposta deliberate dal Comune, non sono applicabili alla quota riservata allo Stato.

 

Il gettito IMU, derivante dall’abitazione principale e relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali strumentali, è interamente destinato al Comune, mentre quello derivante dagli altri immobili spetta per metà allo Stato.

 

Nel modello F24 andranno compilati quindi righi distinti per indicare le due quote (facenti riferimento all’IMU dello stesso immobile).

Di seguito si riportano i codici tributo, pubblicati lo scorso 12 aprile 2012, utilizzabili dal 18 aprile 2012:

• “3912” – denominato: “IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE”;

•“3913” – denominato: “IMU – per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE”;

•“3914” – denominato: “IMU – per i terreni – COMUNE”;

•“3915” – denominato: “IMU – per i terreni – STATO”;

•“3916” – denominato: “IMU – per le aree fabbricabili – COMUNE”;

•“3917” – denominato: “IMU – per le aree fabbricabili – STATO”;

• “3918” – denominato: “IMU – per gli altri fabbricati – COMUNE”;

•“3919” – denominato: “IMU – per gli altri fabbricati – STATO”;

•“3923” – denominato: “IMU – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;

•“3924” – denominato: “IMU – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”.

 

Codici vecchia ICI ricodificati:

• “3940” denominato: “IMU per l’abitazione principale”;

• “3941” denominato: “IMU per i terreni agricoli”;

• “3942” denominato: “IMU per le aree fabbricabili”;

• “3943” denominato: “IMU per gli altri fabbricati”.

Per quanto riguarda gli interessi e le sanzioni relativi all’ICI restano validi, al contrario, i codici 3906 e 3907, instituiti nel 2004 con la risoluzione n. 32/E.