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Anomalie sui redditi: in arrivo le lettere dal Fisco

Premessa

I destinatari delle lettere inviate in questi giorni sono circa 100mila contribuenti persone fisiche, tra cui anche titolari di partita Iva. Sulla base delle informazioni in possesso del Fisco, non avrebbero inserito alcuni redditi nella dichiarazione presentata nel 2013 relativamente all’anno 2012, redditi rimasti quindi esclusi dalla formazione della base imponibile.

Si tratta di errori o semplici dimenticanze che, in passato, avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento e che, invece, con la nuova impostazione impressa ai controlli, vengono preventivamente rimessi all’attenzione del contribuente. Di seguito il dettaglio.

Redditi che non risultano dichiarati Fonte informazione che ha consentito l’incrocio
Redditi di lavoro dipendente e assimilati Modello 770 presentato dal sostituto d’imposta
Assegni periodici corrisposti dall’ex coniuge Modello 730 o Unico presentato dall’ex coniuge
Redditi di partecipazione in società di persone, in Srl a ristretta base proprietaria, che hanno optato per il regime di trasparenza Modello Unico Sp o Unico Sc presentato dalla società
Redditi di capitale relativi a utili corrisposti da società
di capitale o enti commerciali
Modello 770 presentato dalla società
Redditi di lavoro autonomo non derivante da attività
professionale e alcune tipologie di redditi diversi
Modello 770 presentato dal sostituto d’imposta
Redditi di impresa derivanti da plusvalenze e/o sopravvenienze
attive (rata annuale)
Opzione per la rateizzazione espressa dal contribuente nel modello Unico Pf

 

Modalità di comunicazione

Le lettere del Fisco vengono spedite con posta ordinaria o, per i titolari di partita Iva, agli indirizzi di posta elettronica certificata registrati nell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

All’interno del cassetto fiscale, nella nuova sezione “L’Agenzia scrive” dedicata alle comunicazioni pro-compliance, sarà consultabile la descrizione dettagliata degli elementi che hanno dato origine alla comunicazione.

Comportamento del contribuente

Il cittadino che riceve la comunicazione dell’Agenzia ha due strade davanti a sé.

Se ritiene condivisibili i rilievi formulati dall’Amministrazione, può correggerli tramite il ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni in misura ridotta, correlate alla infedele dichiarazione. Per il pagamento, è necessario indicare, nel Modello F24, il codice atto riportato in alto a sinistra sulla comunicazione.

Laddove invece il contribuente necessiti di ulteriori informazioni o nel caso in cui non ritenga corrette le segnalazioni contenute nella lettera, potrà mettersi in contatto con l’Agenzia utilizzando i numeri 848.800.444 e, da cellulare, 06/96668907, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. In alternativa, è possibile contattare uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate o utilizzare il canale di assistenza Civis, dedicato agli utenti dei servizi telematici, che consente anche di inviare in formato elettronico gli eventuali documenti utili.

 

Ravvedimento

Grazie a questa più avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i destinatari delle lettere possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse con le modalità previste dal ravvedimento operoso (articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997), beneficiando così della riduzione a un sesto delle sanzioni.