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Avvisi di addebito INPS. Modalità alternative

Premessa

Alcuni Sedi INPS hanno chiesto un parere circa la possibilità di utilizzare modalità alternative di notifica dell’avviso di addebito, qualora uno o più tentativi di invio a mezzo raccomandata A/R non siano andati a buon fine, o qualora, già dopo il primo inesito, risulti impossibile reperire un indirizzo utile per una riemissione dell’Avviso, diverso da quello indicato in anagrafe tributaria.

 

La normativa

Le ricordiamo che la gestione degli avvisi di addebito INPS è stata recentemente rivisitata dall’art. 30, c. 4 del D. L. n. 78/2010, il quale specifica che: “l’avviso di addebito è notificato in via prioritaria tramite posta elettronica certificata all’indirizzo risultante dagli elenchi previsti dalla legge, ovvero […] dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento”.

 

NOTA BENE – In attesa del completamento del sistema di notificazione tramite Posta Elettronica Certificata, in un’ottica di unicità del processo di notificazione per le diverse gestioni contributive, e di semplificazione e velocizzazione dell’invio degli Avvisi di Addebito, l’INPS ha scelto di utilizzare per la notifica degli avvisi di addebito in primo luogo la modalità dell’invio di raccomandata A/R, procedendo alla postalizzazione massiva.

 

Rapporti Postel-INPS

In seguito all’attività di invio delle raccomandate, Postel trasmette all’INPS:

ü  un esito positivo di notificazione avvenuta, compiuta giacenza o rifiuto, secondo le condizioni generali di contratto, con relativa data;

ü  un esito negativo, cd. “inesito”, per le diverse motivazioni individuate sempre nelle specifiche del contratto di “raccomandata”, ed elencate nel messaggio sulla gestione degli inesiti n. 13680 del 21/08/2012.

 

NOTA BENE – In quest’ultimo caso, l’operatore ha la possibilità di:

ü  verificare l’esattezza dell’indirizzo prelevato, come standard, da anagrafe tributaria utilizzando le diverse banche dati cui ha accesso l’istituto;

ü  effettuare l’annullamento per inesito dell’avviso e riemettere un nuovo avviso di addebito con l’indirizzo eventualmente modificato;

ü  sbloccare l’infasamento standard per le successive emissioni allo stesso codice fiscale, previa verifica dell’aggiornamento e normalizzazione dell’indirizzo in anagrafe tributaria.

 

Le modalità alternative

La informiamo che, qualora la notifica dell’avviso di addebito tramite raccomandata A/R non andasse a buon fine, l’INPS può attingere a modalità di comunicazione alternative, che illustriamo di seguito.

 PEC

Per le imprese individuali o costituite in forma societaria che non siano cessate e che abbiano assolto l’obbligo di dotarsi di una casella di “posta elettronica certificata”, è possibile, a fronte di un avviso di addebito inesitato, inviare l’avviso originario tramite Pec e, dunque, senza procedere all’annullamento per inesito.

In particolare, la Pec da trasmettere dovrà avere:

NOTA BENE – L’indirizzo Pec va ricercato su “anagrafica unica” INPS, sulle banche dati della CCIAA o sul sito www.inipec.gov.it.

MESSO COMUNALE O AGENTE DI POLIZIA MUNICIPALE

Nei casi in cui non potrà essere utilizzato il canale Pec, è possibile ricorrere alla notifica attraverso il messo comunale o agente di polizia municipale, previa richiesta.