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Carta Acquisti. I nuovi limiti di reddito

Premessa

A seguito della perequazione automatica presuntiva per l’anno 2015, pari allo 0,3 (per l’anno 2014, la perequazione ha subito una modifica in diminuzione dello 0,1% attestandosi all’1,1%), l’Istituto previdenziale (messaggio n. 680/2015) ha aggiornato i limiti di reddito da considerare ai fini dell’erogazione della Carta Acquisti ordinaria.

I nuovi limiti di reddito

È nostra cura metterLa al corrente che, da quest’anno, i limiti di reddito risultano così stabiliti:

 

LIMITI DI REDDITO
Anno ISEE Trattamenti pensionistici + altri redditi
Età compresa tra 65 e 70 anni Età pari o superiore a 70 anni
2008 6.000 euro 6.000 euro 8.000 euro
2009 6.192 euro 6.192 euro 8.256 euro
2010 6.235,35 euro 6.235,35 euro 8.313,80 euro
2011 6.335,11 euro 6.335,11 euro 8.446,82 euro
2012 6.506,16 euro 6.506,16 euro 8.674,88 euro
2013 6.701,34 euro 6.701,34 euro 8.935,12 euro
2014 6.775,06 euro 6.775,06 euro 9.033,41 euro
2015 6.795,38 euro 6.795,38 euro 9.060,51 euro

 

N.B. Il limite dei redditi mobiliari presenti nella dichiarazione ISEE, non essendo soggetto a perequazione automatica, resta fissato per tutti gli anni a 15.000 euro.

La contribuzione IVS sul minimale di reddito

A tal proposito, Le ricordiamo che i beneficiari della Carta Acquisti sono:

  • i cittadini di nazionalità italiana con età pari o superiore a 65 anni;
  • i bambini di età inferiore a 3 anni (in questo caso il titolare della Carta è un esercente patria potestà).
NOVITÀ – La Legge di Stabilità 2014 (art. 1, c. 2216 della L. n. 147/2013) ha esteso la titolarità del diritto, oltre che ai cittadini italiani, anche ai cittadini di “Stati membri dell’Unione Europea ovvero familiari di cittadini italiani o di Stati membri dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”.

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I requisiti 

Le rammentiamo, inoltre che i requisiti da possedere per ricevere il beneficio in commento si differenziano in base al soggetto che lo richiede. 

CITTADINI DI ETÀ PARI O SUPERIORE A 65 ANNI

I cittadini di età pari o superiore a 65 anni, per il diritto alla Carta Acquisti, dovranno avere i seguenti requisiti:

  • non godere di trattamenti, oppure godere, nell’anno di competenza del beneficio, di trattamenti, forniti a qualsiasi titolo, di importo inferiore a:
    • euro 795,38 per l’anno 2015, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni;
    • euro060,51  per l’anno 2015, se di età pari o superiore a 70 anni.

Nel caso in cui una quota dei trattamenti sia collegata alla situazione reddituale del pensionato, il cumulo dei redditi e dei trattamenti devono rispettare una serie di condizioni che elenchiamo di seguito:

  • avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 795,38 per l’anno 2015;
  • non essere, da solo o insieme al coniuge:
    • intestatari di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatari di più di una utenza elettrica non domestica;
    • intestatari di più di due utenze del gas;
    • proprietari di più di due autoveicoli;
    • proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non siano ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
    • titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 000
  • non fruisca di vitto assicurato dallo Stato o da altre Pubbliche Amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

BAMBINI DI ETÀ INFERIORE A 3 ANNI 

Con riferimento invece, ai bambini di età inferiore a 3 anni (la cui titolarità spetta ai genitori) i requisiti da possedere sono i seguenti:

  • avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro795,38  per l’anno 2015;
  • non essere, insieme agli esercenti la potestà o ai soggetti affidatari:
    • intestatari di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatari di più di una utenza elettrica non domestica;
    • intestatari di più di due utenze del gas;
    • proprietari di più di due autoveicoli;
    • proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
    • titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 000.

La dichiarazione sostitutiva unica

Da quest’anno, la richiesta della “Carta Acquisti” è legata alle novità introdotte dalla riforma sul riccometro – disciplinato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 – il quale all’art. 14, c. 5  ha previsto che “le prestazioni sociali agevolate, in corso d’erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, continuano ad essere erogate secondo le disposizioni medesime, fino alla data di emanazione degli atti anche normativi che disciplinano l’erogazione in conformità con le disposizioni del presente decreto“.

OSSERVA – Ciò significa che per le richieste di “Carta Acquisti” presentate entro il 31.12.2014, le istanze saranno elaborate fino alla scadenza secondo la Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) in corso di validità al 31 dicembre 2014. Viceversa, per le richieste presentate dal 2 gennaio 2015 le domande saranno elaborate solo in presenza di una dichiarazione sostitutiva unica sottoscritta in base alla normativa prevista dal suddetto DPCM.

 

Quindi, è assolutamente necessario che al momento della presentazione della domanda il richiedente utilizzi il nuovo modello di DSU previsto dall’ultima riforma sull’ISEE.

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Verifiche A/E

Per quanto concerne le verifiche che attestano la spettanza o meno del beneficio, Le precisiamo che sarà compito dell’Agenzia delle Entrate a respingere la sole domande di “Carta Acquisti” per le quali il ricalcolo provochi il superamento dei limiti di reddito previsti.

Qualora il cittadino in un momento successivo si trovi di nuovo nelle condizioni per il diritto alla prestazione, dovrà presentare nuova domanda di “Carta Acquisti” presso un ufficio postale.