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Esonero compilazione RW

Premessa

La Legge Europea 2013 (L. 97/2013) ha radicalmente riformato gli obblighi di monitoraggio fiscale. Con le novità introdotte dalla L. 97/2013 (Legge Europea del 2013) non era più previsto un limite di importo al di sopra del quale vigeva l’obbligo di indicazione in dichiarazione degli investimenti all’estero ovvero delle attività estere di natura finanziaria: dunque tali investimenti e attività dovevano essere sempre dichiarati anche se di importo inferiore a 10.000 euro.

Prima delle modifiche operate dalla Legge Europea 2013, la previgente normativa, (co. 5, l’art. 4, D.L. 167/1990), prevedeva l’esenzione dall’obbligo di compilazione del quadro RW per gli investimenti e le attività estere con valore inferiore a 10.000 euro.

Il nuovo quadro normativo

L’art. 4 – bis, D.L. 4/2014, come modificato dalla L. 50/2014, ha introdotto un nuovo periodo all’art. 4, co. 3, D.L. 167/1990 in base al quale “gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 non sussistono altresì per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro”.

NOTA BENE – La nuova previsione normativa, introduce una soglia di 10.000, al di sotto della quale non sussiste l’obbligo di compilazione del quadro RW, per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero.

 

L’aggiornamento delle istruzioni di UNICO

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 Aprile 2014 sono state aggiornate le istruzioni, tra l’altro, per la compilazione del quadro RW in Unico 2014, periodo d’imposta 2013.

In primo luogo viene quindi espressamente chiarito che l’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro (recependo così quanto disposto dall’art. 4-bis del Decreto Legge 28  gennaio 2014, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2014,  n. 50).

Si ricorda che, in ogni caso, resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVAFE (imposta sul valore delle attività finanziarie estere).

Quando è necessario compilare il quadro RW

In base alle nuove disposizioni normative e all’aggiornamento delle istruzioni di Unico 2014, non sarà necessario compilare il quadro RW per i conto correnti e i depositi esteri per i quali non è dovuta l’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziari estere).

NOTA BENE – Il pagamento dell’IVAFE, non è dovuto nella misura fissa di 34,20 euro, qualora i conti correnti e i libretti di risparmio esteri hanno avuto una giacenza media annuale inferiore a 5.000 euro (considerando la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario).

Intrecciando il nuovo esonero per la compilazione del quadro RW e l’esonero per il pagamento dell’IVAFE, sembrerebbe non necessaria la compilazione del quadro RW nel caso di conti correnti e libretti di risparmio esteri per i quali si verificano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • il valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo  d’imposta non è superiore a 10.000 euro;
  • la giacenza media annuale è inferiore a 5.000 euro (considerando la giacenza media complessiva in caso di più conti e/o libretti presso il medesimo intermediario).

Nessuna esclusione, invece, per i conti deposito in quanto l’IVAFE è dovuta nella misura dello 0,15% e dunque il quadro RW deve essere comunque compilato, salvo i casi in cui l’importo a debito a titolo di IVAFE è complessivamente inferiore a 12 euro.