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L’IRI per le società di persone

INTRODUZIONE

La Legge di Stabilità 2017 (Legge n. 232/2016 ai commi 547 a 553 ha istituito il nuovo regime di tassazione IRI (Imposta sul reddito d’impresa).

È un regime di tassazione (opzionale) applicabile:

  • da imprese individuali;
  • società di persone (snc ed sas);
  • srl che hanno optato per la trasparenza fiscale.

La condizione fondamentale per potervi accedere è che i predetti soggetti operino in contabilità ordinaria (anche per scelta).

Volendone sintetizzare il maccanismo di funzionamento, esso si concretizza nel tassare con aliquota del 24% la parte di reddito d’impresa che l’imprenditore decide di lasciare in azienda.

In pratica:

le-parti-prelevate

Come anticipato, è un regime opzionale, cui possono accedere anche le società di persone, ossia:

  • Società in nome collettivo;
  • Società in accomandita semplice.

Tali società come si sa, seguono il regime ordinario della trasparenza secondo cui:

  • l’utile della società è imputato (indipendentemente dalla distribuzione) in capo ai soci (in base alla loro quota di partecipazione) ed in capo a questi tassato ai fini IRPEF.

Volendo, invece, sintetizzare l’applicazione dell’IRI per la società di persone:

meccanismo iri

L’imponibile IRI per la società

Di seguito si espone uno schema di calcolo della base imponibile IRI:

calcolo imponibile iri

 

Le perdite

Le perdite maturate nei periodi d’imposta di applicazione dell’IRI, saranno computate in diminuzione del reddito dei periodi d’imposta successivi per l’intero importo che trova capienza in essi. Dunque, scompare il vincolo temporale del quinquennio per l’utilizzo della perdita (finché si permane nell’IRI) previsto per le imprese (dall’ art. 8 comma 3 TUIR).

IL Plafond Iri

Nel meccanismo di funzionamento dell’IRI, particolare attenzione occorre dare al plafond IRI, che può essere definito come il limite massimo di deducibilità del prelievo dal reddito dell’impresa.

REGOLA Iri ——->Le somme prelevate sono portate a deduzione del reddito d’impresa “nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodo d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodo d’imposta successivi”.

Più che spiegare la norma, cerchiamo di capirla attraverso un esempio pratico.

esempio pratico

In questo esempio, dunque:

redditi

 

Per evitare una doppia tassazione è stabilito che:

  • le somme prelevate e rappresentate da riserve di utili già tassati per trasparenza prima di entrare nell’IRI non rilevano ai fini IRPEF;
  • si considerano distribuite per prima le riserve formatesi prima dell’entrata nel regime IRI.

La scelta dell’Iri

Come anticipato in premessa, il regime IRI è opzionale e non obbligatorio.

Di seguito si fornisce una tabella di riepilogo circa durata e modalità di scelta.

scelta-iri-cosa

 

Convenienza

Per le società la convenienza ad optare per l’IRI dipende in modo particolare da quale sia la strategia aziendale eseguita. Ossia:

scelta iri ipotesi

 

Denominazione  
Codice fiscale/partita iva

 

 
Recapiti necessari al fine di eventuali comunicazioni dell’amministrazione finanziaria  

MAIL _____________________________________________

 

TELEFONO ________________________________________

 

FAX ______________________________________________