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Modello 730: tutte le novità 2017

INTRODUZIONE

Ci stiamo avviando a grandi passi all’avvio della campagna fiscale 2017 che prevederà, quale prima scadenza, la presentazione della Dichiarazione dei Redditi per conto dei contribuenti che richiederanno l’assistenza fiscale agli intermediari, professionisti abilitati o Caf, quindi con la trasmissione del Modello 730 (precompilato o ordinario).

I modelli ministeriali e le relative istruzioni nonché le specifiche tecniche sono state approvate dall’Agenzia delle Entrate con Provvedimento del 16.01.2017 e contestualmente pubblicati sul sito istituzionale.

In questo nostro percorso prenderemo in particolar modo in esame le novità introdotte in materia di 730/2017 (ordinario o precompilato) per l’anno d’imposta 2016 compiendo un viaggio tra novità appunto, conferme e tenendo conto anche delle più recenti modifiche alle istruzioni ministeriali intervenute con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 42414 del 01.03.2017.

 

Novità 730/2017

Vediamo di seguito le novità rispetto introdotte con riferimento al periodo d’imposta 2016.

Novità 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Novità introdotte dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 42414 del 01.03.2017

Come abbiamo già avuto modo di dire nell’introduzione l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con proprio Provvedimento n. 42414 del 01.03.2017 al fine di adeguare le istruzioni alle importanti novità introdotte dalla Legge n. 76 del 20.05.2016 recante “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 118 del 21.05.2016 ed entrata in vigore il 05.06.2016, più nota come Legge Cirinnà.

In particolare l’articolo 1 comma 20 della suddetta Legge introduce l’equiparazione del concetto di “coniuge” a quello di “unito civilmente”, ovvero con riferimento a coloro che hanno sottoscritto un contratto di “unione civile” tra appartenenti allo stesso sesso.

Tale equiparazione produce effetti ai fini fiscali con riferimento a detrazioni per “uniti civilmente a carico”, a detrazioni per spese eventualmente sostenute per conto dell’”unito civilmente a carico” e soprattutto in relazione alla possibilità di presentare il Modello 730 congiunto.

L’estensione con riferimento al partner “unito civilmente” rileva solo in capo al partner dello stesso sesso e non già né ai fini delle “convivenze civili” di cui comunque si occupa la Legge n. 76/2016 né soprattutto in relazione al figlio eventualmente a carico di uno dei due partner; la Legge infatti non prevede in alcun modo la possibilità che uno dei due partner “unito civilmente” possa procedere con l’adozione del figlio dell’altro partner il quale pertanto da un punto di vista fiscale rimarrà esclusivamente a carico del genitore biologico o adottivo.

Conferme e proroghe

Non solo novità per la campagna fiscale 2017 ma anche conferme e proroghe in relazione soprattutto a detrazioni di imposta; vediamo nel dettaglio:

detrazioni fiscali

Come abbiamo avuto modo di dire nelle istruzioni con il Modello 730 prende il via la campagna fiscale 2017 con riferimento ai redditi prodotti nel 2016.

Il Modello 730 è uno strumento facile e soprattutto ideale per i lavoratori dipendenti ed i pensionati che attraverso questo strumento, direttamente o attraverso gli intermediari, potranno adempiere agli obblighi dichiarativi, con i seguenti vantaggi:

  • assenza di calcoli con conseguente riduzione delle possibilità di errore;
  • accesso al rimborso dell’eccedenza a credito in tempi brevi (entro il mese di agosto per i lavoratori dipendenti ed entro il mese di settembre per i pensionati);
  • possibilità di pagare le imposte eventualmente a debito, anche rateizzando, senza ulteriori adempimenti, attraverso il metodo della trattenuta in busta paga o del cedolino della pensione;
  • assenza di controllo se si accetta e di trasmette il Modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nel cassetto fiscale del contribuente.

Da ricordare

L’assistenza fiscale può essere richiesta:

  • al proprio datore di lavoro;
  • ad un Caf, conferendo delega per l’acquisizione ed il prelevamento del Modello 730 precompilato;
  • ad un professionista abilitato, conferendo analogamente al Caf, delega.

Il 730 precompilato sarà reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.it a partire dal 15.04.2017.

Il termine per la presentazione del 730 precompilato, confermato o modificato/integrato rispetto a quello reso disponibile sul cassetto fiscale è il 23.03.2017 per il contribuente, mentre per il Caf o per il professionista il termine ordinario rimane fissato al 07.07.2017 con possibilità di proroga al 23.07.2017 nel caso in cui alla data del 07.07.2017 l’intermediario abbia trasmesso almeno il 70% delle dichiarazioni.

Ricordiamo infine che l’utilizzo del 730 precompilato non è un obbligo; vuole essere solo un’agevolazione per il contribuente; l’invio del 730 precompilato così come reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, quindi senza modifiche o integrazioni, renderà immune il contribuente dai controlli.

 

Importante

DICHIARAZIONE “REDDITI”

dichiarazione redditi

RESPONSABILITA’ DELL’INTERMEDIARIO

Significativamente rinnovata, negli ultimi tre anni, risulta la responsabilità attribuita all’intermediario che presta l’assistenza fiscale.

Nel caso in cui il contribuente voglia integrare o modificare i dati prelevati dalla dichiarazione precompilata messa a disposizione sul cassetto fiscale dall’Agenzia delle Entrate e per farlo si sia rivolto ad un intermediario, professionista abilitato o Caf, questi ultimi diventano responsabili dei nuovi dati integrati o corretti e dovranno apporre il così detto “visto di conformità Modello 730”.

Con l’apposizione del visto l’intermediario dichiara (assumendosene quindi la responsabilità) che i dati integrati sono corretti, veritieri e verificati con il contribuente dal quale ha ricevuto mandato.

In caso di eventuali errori, omissioni o incongruenze rilevate in sede di controllo formale da parte dell’Ufficio, l’Agenzia delle Entrate comunicherà il risultato della verifica direttamente all’intermediario e non più al contribuente, anche nel caso in cui fossero necessari ulteriori chiarimenti.

intermediario

Ciò a differenza di quanto avveniva fino ad un paio di anni fa per cui tutte le comunicazioni erano dirette al contribuente e a suo carico venivano richiesti gli eventuali versamenti dovuti (sia in termini di maggiori imposte, sanzioni e interessi) fermo restando il suo diritto di rivalsa nei confronti del professionista limitatamente alla sanzione.

Al fine di calmierare la responsabilità amministrativa, l’intermediario stipulerà un’apposita polizza assicurativa secondo i contenuti minimi previsti dal Ministero.

CHECKLIST

Documentazione necessaria:

documentazione necessaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DATI DEL CONTRIBUENTE

NOME, COGNOME, DATA DI NASCITA,LUOGO DI NASCITA,RESIDENZA,DOCUMENTO D’IDENTITA’

RECAPITI NECESSARI AL FINE DI EVENTUALI COMUNICAZIONI DELL?AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA

  1. MAIL
  2. TELEFONO
  3. FAX

 

Distinti saluti

Lo Studio ringrazia per l’attenzione riservatagli e rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, riservandosi la facoltà di tenervi costantemente aggiornati sulle novità e relativi adempimenti di Vostro interesse……!