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Nuova Sabatini al via da fine marzo

Premessa

Tra pochi giorni vi sarà il debutto della “nuova Sabatini“, introdotta dall’art. 2 del D.L. 69/2013.

Da lunedì 31 marzo (e precisamente dalle ore 9.00) sarà possibile presentare la domanda per la fruizione delle agevolazioni previste, attraverso la compilazione del modulo disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it).

Con la stessa domanda, l’impresa richiederà sia la concessione del finanziamento (o leasing finanziario) per la copertura del programma di spesa ammissibile agli aiuti, sia il relativo contributo in conto interessi spettante.

La procedura di accesso alle agevolazioni è a sportello, e pertanto, le imprese di piccola e media dimensione (in possesso dei requisiti previsti dalla normativa) potranno essere finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili.

NOTA BENE L’art. 2 del D.L. n. 69/2013, ha previsto l’introduzione di un’agevolazione a favore delle piccole e medie imprese che investono nell’incremento della produzione. L’incentivo consiste in un aiuto alla realizzazione del progetto, ovvero nella concessione di una garanzia a copertura del finanziamento necessario per la sua realizzazione e la riduzione degli oneri finanziari da sostenere. Con la circolare MISE n. 4567 del 10.02.2014 sono stati forniti alcuni chiarimenti in dettaglio, con riferimento alla presentazione della domanda ed ai requisiti per accedere alle agevolazioni sopra indicate.

 

In cosa consiste l’agevolazione?

La misura prevede:

ž  la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (CDP) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il MISE (sentito il MEF), l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e CDP, potranno utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla norma;

ž  la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;

ž  la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario.

 

 I soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che alla data di presentazione della domanda:

  1. hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese, ovvero nel Registro delle Imprese di Pesca;
  2. sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  3. non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  4. non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER.

Soggetti non ammessi

q  Imprese operanti nei settori dell’industria carboniera
q  Imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007)
q  Imprese operanti nel settore della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattierocaseari

 

La presentazione della domanda

La domanda, consiste in un file PDF composto da 8 sezioni editabili digitalmente. Le prime sei sezioni sono volte ad accogliere i dati identificativi dell’impresa richiedente e del firmatario della domanda, l’indicazione della sede nella quale sarà implementato l’investimento, nonché del soggetto che dovrà essere contattato per eventuali comunicazioni.

La determinazione della dimensione dell’impresa (micro, piccola o media) dovrà essere fornita nella sezione 6, seguendo i criteri del D.M. 18 aprile 2005.

Le sezioni 7 e 8 accolgono dati a contenuto numerico.

Nella prima, va indicata la tipologia di bene strumentale in cui si concretizza l’investimento specificando, nella seconda, se viene operato grazie a un tradizionale “finanziamento” o mediante una locazione finanziaria (indicando, in entrambi i casi, la relativa durata dell’operazione).

Nota bene – L’istanza dovrà essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore. In quest’ultimo caso, andrà allegata la copia della procura e del documento d’identità del soggetto che l’ha rilasciata.

Cosa si deve presentare

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni finanziarie previste dal decreto, le imprese sono tenute a presentare:

  • domanda di agevolazione, redatta secondo lo schema previsto, sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore;
  • la/e dichiarazione/i, resa/e secondo le modalità stabilite dalla Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’art. 85 del D.Lgs 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii., nei casi previsti dallo stesso decreto legislativo;
  • copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura, nel caso il modulo di domanda sia sottoscritto dal procuratore dell’impresa.

 

Domanda in formato elettronico

La domanda in bollo, tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico, secondo gli schemi previsti, utilizzando i moduli che sono disponibili nella sezione “BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)” del sito internet www.mise.gov.it.

La domanda così compilata, unitamente all’ulteriore documentazione eventualmente necessaria (dichiarazione per informazioni antimafia e procura), deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale e presentata, a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014, esclusivamente attraverso l’invio a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni. L’adempimento relativo all’imposta di bollo è assicurato mediante annullamento e conservazione in originale della marca da bollo presso la sede dell’impresa.

 

Avvio dell’investimento

La domanda può essere presentata per investimenti da avviare successivamente alla data della medesima, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti. Per avvio dell’investimento si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile.

 

Preventivi o titoli di spesa

All’atto della presentazione della domanda l’impresa non deve presentare i preventivi né fatture o altri titoli di spesa. Fatture o altri titoli di spesa non devono essere allegati nemmeno alla domanda di erogazione della prima quota di contributo, che deve essere corredata delle sole dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori, attestanti anche il requisito di nuovo di fabbrica. Nel caso di investimento in leasing, alla richiesta di erogazione deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della società di leasing, attestante l’avvenuto pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento, corredata di analoghe dichiarazioni liberatorie dei fornitori.

 

Possibile la procura

Un’impresa può dare procura speciale a un soggetto terzo per la sottoscrizione con firma digitale della domanda di agevolazione. La domanda può essere trasmessa dal procuratore attraverso la propria PEC. L’invio via PEC deve contenere una sola domanda.

Resta inteso che, l’impresa è tenuta comunque a indicare nel modulo di domanda la propria PEC, come risultante dal Registro delle Imprese. Qualunque comunicazione da parte del Ministero sarà inviata unicamente a tale indirizzo PEC.

Ricorda – A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese richiedenti potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).

 

“Sabatini Bis” in sintesi

L’agevolazione è un contributo in conto interessi, concedibile a fronte del finanziamento (o leasing finanziario) erogato da banche o intermediari finanziari aderenti alla convenzione stipulata tra MISE, ABI E CDP. Il prestito sarà concesso a valere sulla provvista di fondi costituti presso CDP. Le imprese potranno beneficiare anche dell’intervento del Fondo di Garanzia nella misura dell’80% del finanziamento e con priorità di accesso.

La procedura per la domanda

 

La domanda va presentata, via PEC, a banche/intermediari finanziari convenzionati, a partire dalle ore 9 di lunedì 31 marzo. Il modulo, disponibile sul sito del MISE (www.mise.gov.it), una volta compilato va firmato digitalmente dal rappresentate legale (o procuratore), allegando la documentazione richiesta.

Chi può presentare l’istanza al ministero?

 

Possono presentare domanda di aiuto le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) con sede operativa in Italia che siano regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese (o registro della pesca).

Sono escluse le imprese operanti nei settori carboniero, dell’intermediazione e assicurazione, della produzione di prodotti di imitazione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Come si calcola il contributo?

 

Il contributo è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% su un “piano convenzionale di ammortamento”, con rate semestrali costanti per cinque anni, di importo corrispondente al finanziamento. È erogato dal Ministero secondo il piano temporale riportato nel decreto di concessione. È disponibile sul sito MISE un foglio di calcolo per determinare l’entità del beneficio.

 

I finanziamenti agevolabili

 

Sono agevolabili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’art. 2424 del Cod. Civ., e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare, ovunque localizzate sul territorio nazionale.