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Nuovi minimi e ritenute d’acconto

Premessa

 

Come noto, la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo regime forfetario, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo con ricavi/compensi non superiori a determinati limiti, differenziati in relazione all’attività esercitata (limite compreso tra € 15.000 e € 40.000).

Il regime presenta, in sintesi, le seguenti caratteristiche, in parte riprese dal regime per l’imprenditoria giovanile ex art. 27 D.L. 98/2011:

  • esonero dalla tenuta delle scritture contabili, sia ai fini IVA che reddituali;
  • non assoggettamento ad IVA delle operazioni attive e indetraibilità dell’IVA sugli acquisti;
  • esonero dalle liquidazioni/versamenti periodici IVA, dalla dichiarazione annuale, dalla comunicazione clienti e fornitori e black-list;
  • non assoggettamento a ritenuta alla fonte dei ricavi/compensi;
  • non assunzione della qualifica di sostituto d’imposta (il soggetto forfetario non opera ritenute alla fonte);
  • esclusione dall’IRAP;
  • possibilità di sostenere spese per l’impiego di lavoratori non superiori a € 5.000 lordi annui;
  • esclusione dall’applicazione degli studi di settore/parametri;
  • reddito determinato forfetariamente attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi percepiti, con conseguente irrilevanza dei costi/spese;
  • introduzione, limitatamente alle imprese, di un regime agevolato anche ai fini contributivi che prevede l’eliminazione del minimale contributivo;
  • applicazione al reddito conseguito di un’imposta sostitutiva del 15%, da liquidare con le consuete regole stabilite per il versamento dell’IRPEF.

 

L’adozione del regime in esame non è limitata a coloro che iniziano l’attività ma riguarda tutte le persone fisiche esercenti un’attività d’impresa/lavoro autonomo che rispettano i requisiti richiesti relativamente ai ricavi/compensi e alla “struttura minimale”.

 

 

Non assunzione della qualifica di sostituto d’imposta

 

Tra le semplificazione sopraesposte figura anche la non assunzione della qualifica di sostituto d’imposta.

Dal momento che nel regime forfetario è possibile assumere collaboratori, sebbene entro il plafond annuale di 5.000 euro, si è posto il problema dell’applicazione, versamento e dichiarazione della ritenuta operata sui redditi corrisposti ai collaboratori.

In questo caso la norma prevede l’esclusione dall’applicazione della ritenuta e, conseguentemente, del suo versamento e dichiarazione.

 

L’esclusione dall’obbligo di operare la ritenuta alla fonte si estende anche ai compensi corrisposti a professionisti per eventuali prestazioni di servizi ricevute.

 

ATTENZIONE – In questi casi è previsto solamente che l’imprenditore o professionista deve indicare nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale del soggetto percipiente e l’ammontare del reddito erogato non soggetto a ritenuta.

Non assunzione della qualifica di sostituto d’imposta

Rimanendo in tema di ritenute è anche previsto che i ricavi o compensi relativi al reddito soggetto al regime forfetario non siano assoggettati a ritenuta d’acconto.

A tal fine l’imprenditore dovrà rilasciare un’apposita dichiarazione al sostituto d’imposta nella quale occorre indicare che i corrispettivi erogati sono riferiti al reddito soggetto a tassazione sostitutiva.

L’uso delle parole “ricavi o compensi” rende chiaro che l’esclusione della ritenuta vale anche per i ricavi d’impresa assoggettati alla ritenuta operata dai condomini o dagli istituti di credito sui ricavi relativi a spese che concedono detrazioni fiscali.

 

Pertanto, i professionisti e gli intermediari di commercio dovranno riportare in fattura anche la seguente dicitura:

  • Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014”.

Fac simile fattura

Professionista iscritto ad albo con cassa  

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 commi da 54 a 89 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014 Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014”.

Dott. Mario Verdi

Via  Rossi, n.25

 Milano

 

Spett/le Brios S.r.l.                                               Via…………………                                                        ……………………….

 

Parcella  n. 1 del 10 gennaio 2015

 

Consulenza                                                            1.000

Contributo 4%                                                           40

 

                              TOTALE                                   1.040

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 commi da 54 a 89 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014
Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014”.

 

Professionista con cassa separata INPS

Dott. Mario Verdi

Via Rossi, n.25

 Milano

Spett/le Brios S.r.l.

Via………………………

 

Parcella n. 1 del 10 gennaio 2015

 

Consulenza                                                            1.000

Contributo 4%                                                           40

 

                              TOTALE                                   1.040

Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 commi da 54 a 89 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014

Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014”.

 

ESONERO RITENUTE SUI COMPENSI EROGATI

I contribuenti forfetari non sono sostituti d’imposta ma sono tenuti ad indicare nella dichiarazione dei redditi sia il codice fiscale dei percettori dei redditi che ordinariamente sarebbero assoggettati a ritenuta alla fonte sia l’ammontare degli stessi redditi corrisposti.

ESONERO RITENUTE SUI COMPENSI PERCEPITI

I ricavi conseguiti e i compensi percepiti nell’ambito del regime fiscale agevolato non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.  Il contribuente, a tal fine, deve rilasciare al proprio sostituto un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito, cui le somme afferiscono, è soggetto ad imposta sostitutiva