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RdC. Fruizione incentivi per assunzioni agevolate

Gentile Cliente,

come noto, l’articolo 8 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha introdotto un incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza.

E’ possibile ad oggi beneficiare di questo incentivo e, nel caso, quali sono i passaggi da compiere?

Con questa nota intendiamo offrire una panoramica della normativa di riferimento, allo scopo di dare risposta alle domande più frequenti.

Certi di aver fatto cosa gradita, restiamo a disposizione per una consulenza dettagliata.

Disposizione normativa

Normativa e prassi

Nel caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato di un soggetto beneficiario del Rdc, spetta, nei confronti del datore di lavoro, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite dell’importo mensile del Rdc spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, entro un tetto mensile massimo pari a 780 euro.

Se il datore di lavoro assume il percettore di RdC tramite i canali del Centro per l’Impiego ha diritto ad ottenere l’incentivo pieno, fino alla sua misura massima pari a 780 euro mensili;

diversamente, qualora l’assunzione del beneficiario del Rdc, sia determinata da una ricerca attiva per il tramite di un Ente di formazione accreditato, che ha garantito al lavoratore assunto il percorso formativo o di riqualificazione professionale, il beneficio massimo spettante sarà pari alla metà dell’importo spettante che nella sua minura massima è di 390 euro mensili.

Durata dell’incentivo

La durata dell’incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del Rdc già goduto dal lavoratore assunto.

ESEMPIO

considerando la durata massima del beneficio che è pari a 18 mesi, se il percettore di RdC dovesse essere assunto dopo aver già goduto dei primi 6 mesi di sussidio, la durata dell’incentivo per l’azienda sarebbe pari a 12 mesi, così ricavati:

(18 mesi di spettanza del beneficio – 6 mesi di beneficio goduto) = 12 mesi totali.

La durata minima di godimento degli incentivi è pari a cinque mensilità. Se ad esempio il percettore di RdC dovesse essere assunto dopo aver già goduto dei primi 16 mesi di sussidio, secondo l’esempio espresso sopra, l’azienda avrebbe diritto solo a 2 mensilità di incentivo, avendo però la norma fissato una durata minima di godimento degli incentivi, in casi come questo, il beneficio spetterà per cinque mensilità.

Rispetto dei requisiti

Il diritto agli incentivi è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:

  • realizzazione di un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato;
  • rispetto degli obblighi contrattuali, applicando il contratto collettivo di lavoro nazionale, territoriale e aziendale, stipulato dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • rispetto degli obblighi di assunzione delle categorie protette;
  • regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, ai sensi della normativa in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto della normativa comunitaria “de minimis”.

ATTENZIONE! – Nel caso di licenziamento del lavoratore beneficiario del Rdc effettuato nei trentasei mesi successivi all’assunzione, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell’incentivo fruito con l’applicazione delle sanzioni civili calcolate in base al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti percentuali in ragione di anno, salvo i casi di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo.

Rapporti di lavoro incentivati

L’esonero contributivo riguarda tutte le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Non rientrano nell’ambito di applicazione della norma i rapporti di lavoro a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale, né nei casi di assunzioni di lavoratori domestici, seppure effettuate a tempo pieno e indeterminato

Di contro, però, lo sgravio contributivo per l’assunzione di beneficiari del Rdc interessa anche i contratti di apprendistato e le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

L’incentivo in oggetto è riconosciuto a condizione che il datore di lavoro abbia preliminarmente provveduto a comunicare le disponibilità dei posti vacanti sulla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL, raggiungibile a questo indirizzo: https://myanpal.anpal.gov.it/myanpal/, nella sezione: Domanda e Offerta di lavoro, indicando i profili richiesti per le posizioni aperte.

Successivamente, anche se al momento non ancora disponibile, il datore di lavoro dovrà inoltrare all’INPS, avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line, appositamente predisposto dall’Istituto, sul sito internet www.inps.it, nella sezione denominata “Portale Agevolazioni” (ex sezione DiResCo), una domanda di ammissione all’agevolazione.

L’Inps, una volta ricevuta la domanda telematica, calcolerà l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul Reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta; verificherà il possesso dei requisiti e determinerà l’importo e la durata dell’incentivo riconosciuto.

L’ultima circolare al riguardo è stata rilasciata dall’INPS in data 19 luglio 2019, poiché la richiesta del beneficio, per il tramite del portale dell’Istituto, rappresenta una condizione imprescindibile, ad oggi, pur in presenza di una assunzione di percettore di Reddito di Cittadinanza, non è possibile godere del beneficio.

Si ipotizza però che nei casi di assunzione, posto il rispetto dell’inserimento dei posti vacanti sul portale Anpal e la firma del patto per il lavoro presso i Centri per l’Impiego, i benefici potranno essere riconosciuti anche in via retroattiva.