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Richiesta Assegni Familiari: entro ottobre, anche presso i Consulenti del Lavoro

Gentile Cliente,

come ormai noto, a partire dal 1° luglio 2019 è stata attivata una nuova procedura per richiedere gli Assegni familiari, diffusa dall’Inps, con Circolare n. 45 del 22 marzo 2019.Le domande di assegno per il nucleo familiare (Anf) non possono più essere presentate in modalità cartacea al datore di lavoro, ma seguono una procedura telematica da assolvere direttamente sul sito dell’Istituto o tramite assistenza.

A seguito delle interlocuzioni intervenute durante il tavolo tecnico INPS-CNO dell’11 settembre scorso, entro fine settembre e inizio ottobre, sarà possibile procedere con le richieste ANF anche attraverso l’assistenza di Consulenti del Lavoro e intermediari abilitati.

Con questa nota intendiamo offrire il quadro generale della questione, per consentire di trovare risposta alle domande più frequenti.

Certi di aver fatto cosa gradita, rimaniamo a disposizione per una consulenza dettagliata.

Gli Assegni per il Nucleo Familiare

A chi spettano gli Assegni Familiari

Gli Assegni per il nucleo Familiare (ANF) rappresentano un sostegno economico erogato dall’INPS e spettano ai nuclei familiari il cui reddito complessivo deriva, per almeno il 70%, da redditi di lavoro dipendente.

Posta questa condizione, possono beneficiare degli ANF:
i lavoratori dipendenti privati;
i lavoratori dipendenti agricoli;
i lavoratori domestici e somministrati;
i lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
i titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
i titolari di prestazioni previdenziali;
i lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Quando va presentata la domanda

Le domande decorrono dal 1° luglio ed hanno validità fino al 30 giugno dell’anno successivo.

 

I lavoratori dipendenti che non vogliono vedersi togliere gli Assegni Familiari in busta paga devono presentare una richiesta esclusivamente mediante i canali telematici:

  • entro il 1° luglio di ogni anno;
  • in coincidenza di nuove assunzioni;
  • in caso di riassunzione presso un nuovo datore di lavoro;
  • in caso di variazioni nella composizione del nucleo.
  • In caso di variazione della composizione del nucleo familiare, la domanda di variazione va presentata entro 30 giorni dall’evento.

OSSERVA– In assenza di presentazione della domanda telematica non sarà possibile adeguare in busta paga il nuovo importo effettivamente spettante

  • In caso di mancata presentazione della domanda di riconoscimento degli Assegni familiari, il lavoratore non perde il diritto, che si prescrive in 5 anni dal giorno di maturazione dell’assegno.

A quel punto, però, sarà necessario presentare:

  • non percepiti.la domanda ANF per i mesi correnti;
  • la domanda o le domande per gli arretrati

Composizione del Nucleo Familiare

Appartengono al nucleo familiare:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiaresolo una moglie);
  • i figli ed equiparati (non coniugati), minori di età, maggiorenni inabili, studenti o apprendisti di età compresa tra i 18 ed i 21 anni facenti parte di un nucleo familiarecon almeno 4 figli con meno di 26 anni;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente) non coniugati, minori o maggiorenni inabili (purché orfani di entrambi i genitori senza beneficio della pensione ai superstiti)che non siano coniugati, previa autorizzazione;
  • i nipoti minori in linea retta a carico dell’ascendente (nonno, bisnonno).

La Nuova procedura telematica

Come detto, per l’anno 2019/2020, le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolodevono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica.

La domanda deve essere inoltrata all’INPS in modalità telematica:
direttamente dall’interessato, in possesso del proprio PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
collegandosi al sito www.inps.it ed accendendo alla funzionalità: Assegno per il nucleo familiare: Lavoratori Dipendenti di Aziende Attive;
Avvalendosi di intermediari abilitati.

Ammontare dell’assegno

L’importo dell’assegno è calcolato in base alla tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo.

I nuovi importi, validi per il periodo dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020, sono stati diffusi con la Circolare n. 66 del 17 maggio 2019, rivalutati annualmente in base a quanto disposto dalla Legge n. 153/88.

La variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT tra l’anno 2017 e l’anno 2018 è risultata pari a +1,1%.Cosa deve fare il lavoratore

Nel caso in cui il lavoratore voglia presentare la domanda ANF in autonomia, sul portale dell’INPS, deve:

  • dotarsi di Pin dispositivo e di credenziali Spid o CNS;
  • accedere all’indirizzo internet: inps.it;
  • cliccare, ricercando dalla lente di ricerca, sulla funzionalità: ANF;
  • scegliere: Assegno per il nucleo familiare: Lavoratori Dipendenti di Aziende Attive;
  • compilare una nuova domanda.

Sulla medesima funzione è possibile:

  • compilare la domanda;
  • rinnovare una domanda precedentemente presentata (ad esempio in caso di variazione della composizione del nucleo familiare);
  • consultare una domanda presentata;
  • stampare la ricevuta da presentare al datore di lavoro.

OSSERVA – In caso di richiesta di assistenza è possibile contattare il Contact center INPS, raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00.

  • In caso di richiesta di assistenza presso un intermediario, è opportuno richiedere prima possibile un appuntamento.

Una volta completato l’invio della domanda, il sistema offre la possibilità di stampare una ricevuta.

La ricevuta deve essere consegnata al proprio datore di lavoro, allo scopo di metterlo a conoscenza della presenza di prestazioni.

Ad oggi l’INPS non invia nessun avviso al datore di lavoro, che ha esclusivamente la possibilità di consultare le domande presentate dai lavoratori tramite una apposita utility, inserita all’interno della sezione dedicata.

NOTA BENE – Attenzionato l’Istituto sulla problematica di consultazione delle domande presentate, in occasione del tavolo tecnico dell’11 settembre 2019, è stato reso noto che a breve sarà attivato un sistema di alert via mail/PEC relativo però alle sole richieste massive. Tramite questa utility l’INPS provvederà ad inviare per mail ordinaria o pec, la notifica della disponibilità dei file .xml da scaricare nell’area riservata.

Successivamente, verrà implementato un sistema di alert automatico in caso di variazione dell’importo a seguito di nuova domanda da parte del lavoratore, in occasione ad esempio della nascita di un figlio.

In questo modo, il datore di lavoro avrà la possibilità di essere informato e di consultare tempestivamente gli importi teoricamente spettanti al lavoratore, così come individuati dall’Istituto.

Tavolo Tecnico INPS-CNO

In occasione del Tavolo Tecnico tenutosi l’11 settembre 2019presso la Direzione Centrale INPS, è stato comunicato che entro fine settembre, o al più tardi entro inizio ottobre, sarà disponibile la piattaforma che consentirà agli intermediari ad oggi esclusi, di inserire le domande ANF per conto dei dipendenti delle sole aziende in delega.

INFORMA – La procedura prevederà il rilascio da parte del lavoratore di una specifica delega per questa attività, sottoscritta anche dai componenti del nucleo familiare titolari di reddito.

L’applicazione sarà rivolta ai soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

  • consulenti del lavoro;
  • avvocati;
  • dottori commercialisti;
  • ragionieri; periti commerciali e intermediari provvisti di delega;
  • associazioni di categoria;
  • aziende e rappresentanti legali.

Il datore di lavoro sarà tenuto, in ogni caso, a conservare e controllare tutta la documentazione fornita dal lavoratore, ma non dovrà fornire ulteriore delega all’intermediario.

La piattaforma telematica verificherà se il dipendente è effettivamente in forza presso l’azienda in delega, interrogando il sistema delle COB/Unilav e, solo in subordine, l’UniEmens.

In presenza di autorizzazione (ANF43) in corso di validità, il sistema consentirà il regolare inoltro della domanda; diversamente, in assenza di autorizzazione valida, sarà onere del lavoratore attivarsi per ottenerla presso un Caf o patronato, prima di procedere con l’invio della domanda ANF.

L’autorizzazione preventiva va richiesta in presenza di:

  • figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
  • figli naturali propri o del coniuge, riconosciuti da entrambi i genitori;
  • figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
  • fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione di reversibilità;
  • nipoti in linea retta a carico dell’ascendente;
  • familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (in mancanza didocumentazione attestante il diritto a percepire l’indennità di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
  • familiari maggiorenni inabili (in mancanza di documentazione attestante l’inabilità al 100%);
  • minori in accasamento eterofamiliare;
  • familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, residenti all’estero;
  • figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.