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Si parte con il conto termico

Premessa

Il Conto termico disciplina le modalità per accedere al meccanismo d’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica.

La versione definitiva delle Regole Applicative tiene conto delle osservazioni al testo, aperto alla consultazione pubblica, inviate dalle Associazioni di categoria e da altri soggetti coinvolti dal meccanismo di incentivazione.

Il conto termico è un contributo a fondo perduto, erogabile in più anni, e destinato a persone fisiche, condomini e imprese che effettuano interventi sul territorio nazionale per l’efficientamento termico.

Ha una dote di 700 milioni di euro riservata ai soggetti privati, a cui si affiancano 200 milioni di euro per i soggetti pubblici.

La richiesta degli incentivi

Esistono tre tipologie di richieste:

  • la scheda domanda per l’accesso diretto;
  • la scheda domanda a preventivo per la prenotazione degli incentivi;
  • l’iscrizione nei registri, opzione questa prevista per chi intende installare impianti di produzione di energia rinnovabile di potenza compresa tra i 500 e i 1.000 kW.

La richiesta per l’accesso diretto al meccanismo di incentivazione, la prenotazione degli incentivi e l’iscrizione ai registri, devono essere effettuate necessariamente tramite il portale informatico denominato “Portaltermico”, che sarà accessibile a breve dal sito del GSE.

Nel primo caso, il soggetto che ha sostenuto le spese deve compilare la scheda domanda entro sessanta giorni dalla data in cui sono stati effettuati o si sono conclusi i lavori. Nel caso si tratti di interventi realizzati prima della disponibilità dei moduli, i 60 giorni decorrono dal momento in cui questi sono scaricabili dal sito del GSE.

La prenotazione degli incentivi, che rappresenta un’alternativa per le PA alla prima modalità, richiede invece la compilazione della scheda domanda a preventivo. La richiesta può essere avviata non appena si sigla il contratto di rendimento energetico con una ESCO (una società energetica) e una copia di quest’ultimo deve figurare tra i documenti allegati. Inoltre, nella domanda deve essere indicato l’impegno a eseguire i lavori entro i termini temporali fissati dal contratto. I fondi saranno infatti erogati solo a conclusione dell’intervento, sebbene il GSE è tenuto a impegnare le somme fin dal momento in cui riceve, oltre alla domanda, la dichiarazione sostitutiva del l’atto di notorietà che deve accompagnarla.

L’iscrizione ai Registri infine è obbligatoria sia per i privati sia per gli enti pubblici, per l’installazione di impianti di potenza compresa tra i 500 e i mille kW.

La preregistrazione al GSE

Per poter accedere al portale bisogna preliminarmente registrarsi nella sezione Area clienti del GSE (https://applicazioni.gse.it) e richiedere la sottoscrizione per l’accesso al Portaltermico.

Il sistema rilascerà all’utente che si è registrato le credenziali personali di accesso (User ID e Password) e un codice identificativo univoco del soggetto responsabile da utilizzare per la registrazione di eventuali ulteriori utenti.

Le credenziali di accesso e il codice identificativo univoco, essendo personali, non devono essere cedute a terzi.

Cosa si può fare

Con il conto termico vengono finanziati interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza con un massimo di mille kw di potenza termica nominale complessiva o mille mq in caso di solare termico, con riferimento al singolo edificio, unità immobiliare, fabbricato rurale o serra.

È possibile ottenere il contributo per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche, nonché per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa.

Si può finanziare l’installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling, e la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Interventi incentivabili

Incremento dell’efficienza energetica (Solo per la PA)

  • Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili

Produzione di energia termica da rinnovabili (Anche per i privati)

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore, con potenza termica nominale fino a 1.000 kW
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore a biomassa, con potenza termica nominale fino a 1.000 kW
  • Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda fino a mille metri quadrati
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore

 

Avvio spese dal 3 gennaio 2013

L’avvio delle spese è possibile già a decorrere dal 3 gennaio 2013, nonostante non sia ancora operativo il portale telematico per la richiesta dell’incentivo.

Sono finanziabili le spese per smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte degli impianti organicamente collegati alle utenze.

Il contributo rappresenta un incentivo a fondo perduto erogato in rate annuali, in due o cinque anni a seconda del tipo di intervento, che può arrivare a coprire circa il 40% della spesa ammissibile. Sono previsti dei massimali di contributo a seconda del tipo di intervento.

 

L’iscrizione ai registri

Per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale di potenza termica nominale complessiva, con riferimento al singolo edificio, unità immobiliare, fabbricato rurale o serra, maggiore di 500 kW e inferiore o uguale a 1.000 kW, l’accesso agli incentivi è subordinato all’iscrizione in appositi registri informatici tenuti dal GSE. Questo perché a tale procedura è riservato un contingente di spesa cumulata annua, se disponibile, non superiore a 23 milioni di euro.

Il GSE pubblicherà il bando relativo alla procedura di iscrizione ai Registri, dando evidenza dei relativi contingenti disponibili, 30 giorni prima della data di avvio del periodo per la presentazione delle domande di iscrizione ai registri.

Il bando relativo alla prima procedura sarà pubblicato entro la fine del mese corrente e prevede che le domande di iscrizione al registro siano presentate entro e non oltre i successivi 60 giorni naturali e consecutivi.

Altri adempimenti

La pratica deve inoltre includere alcuni documenti come:

  • la certificazione e la diagnosi energetica;
  • le schede tecniche degli impianti fornite dal produttore che dimostrino l’osservanza dei requisiti di efficienza prescritti;
  • le fatture e i relativi bonifici per le spese sostenute, comprese quelle relative all’acquisto di biomasse per l’alimentazione degli impianti incentivati.

Tutti i documenti devono essere conservati dall’utente per i cinque anni successivi al ricevimento dell’ultimo bonifico.

Erogazione dei fondi

Il GSE è il responsabile dell’erogazione diretta tramite bonifico bancario.

Gli importi e la tempistica variano caso per caso, ma il MISE ha stimato importi fino al 40% delle spese, che saranno versati in un arco di tempo compreso tra un minimo di due anni e un massimo di cinque, a seconda della portata dei lavori.

Se l’incentivo non supera i 600 euro in totale, il GSE può erogarlo anche in un’unica soluzione.

 

Cumulabilità

L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, a eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione e dei contributi in conto interesse.

Limitatamente agli edifici pubblici a uso pubblico, gli incentivi previsti dal D.M. 28.12.12 sono cumulabili con gli incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

Nei casi di interventi beneficiari di altri incentivi non statali cumulabili, l’incentivo è attribuibile nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente.