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Tetto al bonus mobili

Decreto energia

Come noto, l’art. 16, comma 2, D.L. n. 63/2013, Decreto c.d. “Energia”, prevede, in capo ai soggetti che beneficiano della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la possibilità di usufruire della detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici di cui alle categorie A+ (A per i forni).

L’agevolazione spetta(va) per le spese sostenute dal 6.6 al 31.12.2013 ed è calcolata su un ammontare non superiore a € 10.000.

 L’importo massimo agevolabile di € 10.000 si aggiunge al limite di € 96.000 previsto per gli interventi di recupero edilizio.

 

 Finanziaria 2014

L’art. 1, comma 139, n. 3), Finanziaria 2014 ha previsto:

  • la proroga della detrazione in esame al 31.12.2014;
  • l’introduzione di un ulteriore limite della spesa agevolabile, rappresentato da quanto sostenuto per i connessi lavori di ristrutturazione dell’immobile.

 

 Decreto “Salva Roma bis”

L’art. 1, comma 2, lett. a), D.L. n. 151/2013, Decreto c.d. “Salva Roma–bis”, dispone(va) l’abrogazione della predetta limitazione contenuta nella Finanziaria 2014.

Tale previsione è tuttavia decaduta, a seguito della mancata conversione del citato D.L. n. 151/2013, con conseguente riviviscenza del “doppio limite” introdotto dalla Finanziaria 2014 ovvero:

  1. limite massimo di spesa agevolabile pari a € 10.000;
  2. limite massimo agevolabile del bonus arredo parametrato alle spese di ristrutturazione sostenute.

 

Decreto “Casa”

Nell’ambito del D.L. n. 47/2014, Decreto c.d. “Casa”, non è contenuta l’annunciata riproposizione della soppressione della predetta limitazione.

Nell’ambito del Comunicato stampa 12.3.2014, il Governo aveva, infatti, auspicato l’eliminazione del limite delle spese di ristrutturazione con riferimento al bonus arredo.

Di conseguenza, in mancanza della predetta soppressione, il bonus mobili trova non soltanto il limite di spesa di € 10.000 ma anche quello delle spese dei lavori di recupero effettuati sull’immobile.

 

Soggetti beneficiari

La detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici interessa soltanto i soggetti che possono beneficiare della detrazione IRPEF “maggiorata” del 50% per le spese sostenute:

  • dal 26.6.2012 al 31.12.2014;
  • in relazione a determinati interventi di recupero del patrimonio edilizio.

 

Pertanto, non si può usufruire del “bonus arredamento”:

  • se non ricorrono le condizioni per poter beneficiare della detrazione IRPEF del 50% relativa agli interventi edilizi (es. per mancato pagamento delle relative spese con bonifico).

 

Destinazione all’arredo dell’immobile ristrutturato

 Per poter beneficiare della nuova detrazione del 50%, i mobili e gli elettrodomestici acquistati devono essere “finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.

Non possono ottenere l’agevolazione, quindi, coloro che:

  • rinnovano solo i mobili o gli elettrodomestici senza aver eseguito interventi di recupero edilizio;
  • acquistano mobili o elettrodomestici per arredare un’abitazione di nuova costruzione.

 

 Mobili agevolabili

 Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, la nuova detrazione del 50% si applica in relazione agli acquisti di mobili, quali:

  • letti e materassi;
  • armadi, credenze, cassettiere e comodini;
  • librerie e scrivanie;
  •   tavoli e sedie;
  • divani e poltrone;
  • apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile.

 

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di:

  • porte;
  • pavimentazioni (es. il parquet);
  • tende e tendaggi;
  •   altri complementi di arredo.

Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

 

Elettrodomestici agevolabili

 Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, la nuova detrazione del 50% si applica in relazione agli acquisti di grandi elettrodomestici:

  • di classe energetica non inferiore alla “A+”, ovvero classe “A” per i forni, in relazione alle apparecchiature per le quali è obbligatoria l’etichetta energetica;
  • oppure per i quali non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Rientrano nei “grandi elettrodomestici”, ad esempio, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.